Il tema del 2021

L’Antropocene è il nome proposto per l’epoca geologica attuale, caratterizzata da un forte impatto umano sulla geologia e sugli ecosistemi della Terra, incluso il cambiamento climatico. In questo periodo, gli ecosistemi naturali sono particolarmente vulnerabili e pur fornendo servizi non sostituibili per il benessere dell’uomo, il loro stato di conservazione è spesso precario. Questo implica una forte necessità di incrementare le conoscenze, e di implementare tecniche e strategie per preservare gli ambienti naturali e conservare le specie che vi abitano in un contesto di più ampio respiro e di sviluppo sostenibile. Nel 2021, “BioDiv”, ovvero la giornata di Successione Ecologica volta a creare un momento di dialogo tra esponenti della comunità scientifica, studenti e portatori di interesse, giunge al suo quarto appuntamento. Dopo un anno in cui la pressione antropica ha allentato la sua forte presa in seguito al lockdown legato al COVID-19, la tematica che scegliamo di affrontare contempla le due principali minacce alla biodiversità globale, ovvero la perdita di habitat – inclusiva della frammentazione – e l’introduzione di specie aliene invasive. Il taglio del bosco, lo scavo e lo sfalcio degli argini fluviali, l’agricoltura intensiva e l’urbanizzazione crescente riducono sempre di più le aree naturali, costringendo le specie selvatiche a fronteggiare nuove minacce e a lottare contro vortici di estinzioni locali o globali. Per quanto riguarda l’introduzione di specie aliene, questa minaccia è ritenuta responsabile di molte estinzioni su scala globale, nonché di inquinamento genetico di specie native. Le specie aliene invasive, ovvero quelle presenti in un determinato territorio a causa dell’intervento diretto/indiretto dell’uomo e che si sono ben stabilizzate danneggiando le specie native, possono competere la biodiversità autoctona attraverso meccanismi di competizione diretta, predazione, competizione mediata da risorse o parassiti, trasmissione di patologie e zoonosi. Le specie native devono dunque adattarsi a queste alterazioni con cui non si sono coevolute, fronteggiando nuove minacce dettate da una pressione antropica spesso incontrollata e inconsapevole. Biodiv 2021, organizzato da Successione Ecologica in collaborazione con il Museo di Storia Naturale della Maremma, prende proprio in considerazione questa tematica, la biodiversità che cambia, che è cambiata e che rischia di cambiare in molti contesti in cui viviamo la nostra quotidianità.

Scarica il comunicato

Il comitato organizzatore

Andrea Sforzi: direttore Museo di Storia Naturale della Maremma

Simona Cislaghi: biologa e docente scuola secondaria I grado

Emiliano Mori: ricercatore presso CNR

Andrea Viviano: Università degli studi di Pisa

Riccardo Cabrini: biologo e docente scuola secondaria I grado

Riccardo Fornaroli: Università degli Studi di Milano - Bicocca

Cinzia Bergamino: Università degli Studi di Torino

Davide Cicala: postdoc presso CNR Pallanza

Fabio Bozzeda: Università del Salento

biodiv2021@successionecologica.it

11 - 12 ottobre 2021

BioDiv 2021 Grosseto

La biodiversità che cambia: specie invasive e perdita di habitat

Programma definitivo

  • 11 ottobre

ore
8:30
  • Registrazione presso Polo Universitario Grossetano
  • Via Ginori n. 43 - 58100 Grosseto
ore
9.00
  • Inizio dei lavori e saluto degli organizzatori
  • Introduzione dei lavori di Andrea Sforzi - Direttore del Museo e
    Riccardo Cabrini - Presidente Successione Ecologica - APS
ore
9:30
  • Andrea Sforzi - Museo di Storia Naturale della Maremma
    Nuove sfide per la conservazione della biodiversità: problematiche e prospettive
ore
10:00
  • Lorenzo Guzzetti - Università degli Studi di Milano Bicocca
    Strategie per il contenimento di piante alloctone invasive: un approccio fitochimico
ore
10:30
  • Niccolò Fattorini - Università degli Studi di Siena
    Cambiamento climatico e alterazione di habitat: il caso del camoscio appenninico
ore
11:00
  • Leonardo Ancillotto - Università di Napoli “Federico II”
    Impatto degli incendi boschivi sulle comunità di chirotteri
ore
11:30
  • Coffee break
ore
12:00
  • Gianmaria Bonari - Libera Università di Bolzano
    Valutazione dello stato dell'ecosistema dunale dopo 100 anni dagli interventi di consolidamento
ore
12:30
  • Giulia Gatti
    Storie di invasioni nel Mar Mediterraneo
ore
13:00
  • Luca Pedruzzi - Università degli Studi di Pisa
    Perdita di habitat e mating systems nei vertebrati
ore
13.30
  • Pausa pranzo
ore
14:30
  • Simone Lioy - Università degli Studi di Torino
    Il calabrone asiatico Vespa velutina: impatti, monitoraggio e gestione
ore
15:00
  • Giuseppe Mazza - CREA Difesa e Certificazione, Cascine del Riccio (Firenze)
    Una grave minaccia per la biodiversità del fico in Italia, il punteruolo nero Aclees taiwanensis
ore
15:30
  • Elena Tricarico - Univerità degli studi di Firenze
    Gamberi alieni in Italia
ore
16:00
  • Coffee break
ore
16:30
  • Luca Nerva - CREA, Viticoltura ed Enologia, Conegliano Veneto (Treviso)
    DNA Barcoding come strumento a supporto per la sfida delle invasioni biologiche
ore
17:00
  • Maria Vittoria Mazzamuto - University of Wyoming - Università degli Studi dell'Insubria (in collegamento dagli Stati Uniti)
    Uno sguardo alle invasioni biologiche: impatti, regolamentazione e il ruolo del cittadino
ore
17:30
  • Mattia Panzeri - Università dell’Insubria
    Un approccio scientifico per la gestione delle specie alloctone invasive: il caso del procione in Lombardia.
ore
18.00
  • Saluti conclusivi
ore
20.00
  • Cena (prenotazione obbligatoria)
  • 12 ottobre

  • Visita al Parco delle Colline Metallifere
  • Prenotazione chiuse
Organizzatori
footer
Con il patrocinio di:

footer