Siamo un gruppo variegato di ricercatori, insegnanti, liberi professionisti, consulenti, disoccupati, divulgatori, che credono in una scienza aperta e condivisa. Al momento il consiglio direttivo è composto da:

Riccardo Fornaroli
Riccardo ha trascorso un decennio nella ricerca studiando i fiumi, per poi scegliere la strada della libera professione. Oggi si occupa degli ecosistemi fluviali in tutte le loro sfaccettature: dai pesci agli invertebrati, dalle portate alla qualità delle acque, con la convinzione che per capire un fiume sia necessario guardarlo nel suo insieme.
Nel tempo libero, sorprendentemente, continua a stare sul fiume: con la sua famiglia lo percorre in canoa, ci pesca e si gode quelli che considera gli ecosistemi più dinamici che esistano. Per qualcuno è un lavoro; per lui è semplicemente il posto dove preferisce essere.

Ilaria Rigo
Ilaria per anni ha raccontato quanto il mare sia prezioso, studiandone il capitale naturale e i servizi ecosistemici. Oggi segue progetti europei su cambiamenti climatici, tutela degli ecosistemi e compensazioni ambientali. Insomma, è approdata sulla terraferma, ma il mare continua ad essere la sua bussola. Quando smetto di parlare di ecosistemi, la trovate in sala danza: tra un passo e l’altro, è il suo secondo habitat.

Jacopo Cerri
Jacopo è ricercatore presso il Mammal Research Institute di Białowieża (Polonia), dove si occupa di ecologia dei mammiferi e dei rapaci. Quando non analizza dati al pc, ama andare in foresta in bicicletta a disturbare alci e bisonti, oppure accatastare la legna.

Laura Besana
Laura è un’entomologa, e il suo lavoro consiste nello scorrazzare per campi e foreste alla ricerca di bestiole da studiare. Durante i mesi invernali, è costretta a stare davanti al computer per analizzare i dati raccolti; nonostante sia consapevole che si tratti di un male necessario, attende sempre con trepidazione i mesi primaverili per tornare a osservare gli insetti nei loro habitat naturali. Ogni tanto corre, arrampica, e fa lunghe camminate in montagna.

Alessandro Lagrotteria
Alessandro è un biologo ambientale con un talento particolare: non riuscire a scegliere una sola specie, un solo ambiente o una sola disciplina. Così finisce per inseguire balene, cercare castori, osservare lucciole e foche, lasciandosi incuriosire da qualsiasi forma di vita gli capiti davanti. Tra monitoraggi sul campo e ore davanti al computer, cerca un equilibrio, anche se con la testa è già alla prossima storia da raccontare. Nel tempo libero fotografa la natura, convinto ogni volta di aver scattato la prossima copertina del National Geographic, monta video e si dedica alla divulgazione scientifica, con l’ambizione di emulare Piero Angela. Quando va proprio bene, lo si può trovare a tenere corsi di ballo, a surfare o a bivaccare tra le Alpi.

Julia Pasqualini
Julia è una ricercatrice che si è spinta fino in terra teutonica per studiare i fiumi e i problemi che li affliggono, con l’obiettivo di contribuire un giorno a risanarli.
Girovaga per passione, da settembre sarà in Colorado sulle Rocky Mountains per capire come farlo attraverso la costruzione di dighe di castori.
Nel tempo libero ama raccogliere detti e storie di tempi e luoghi lontani, viaggiare in treno e andare in canoa.

Vanessa De Santis
Vanessa era ricercatrice presso l’Istituto di ricerca sulle acque del CNR (IRSA CNR) dove passava il tempo a fotografare e catturare simpatiche bestioline acquatiche. Fu vittima della scadenza del PNRR e ora continua ad ammirare le bellezze dei nostri fiumi mentre cerca di scoprire cosa fare da grande. Nel tempo libero adora viaggiare e quando non può farlo fisicamente, si inventa modi per scoprire nuove culture anche da casa sua, studiando e praticando danze di popoli e culture lontani.

Silvia Lembo
Silvia é una biologa ambientale appassionata delle piante e delle loro proprietà. Come dice il suo nome, trova pace e tranquillità solo nel bosco, in cui le piace camminare, e cogliere ciò che la natura vuole donare. Alterna il tempo dedicato alla ricerca a quello di scrittura e gestione di progetti di inclusione sociale perché, alla fine, siamo tutti parte di un unico Pianeta e dobbiamo vivere in armonia. Se non la trovate dietro a un pc sarà sicuramente persa tra yoga, erbe, incensi o in sella alla sua Cinelli.

Marco Elia
Marco è un giovane ecologo naturalista, appassionato di ecosistemi naturali e della loro conservazione. Attualmente è volontario con i corpi europei della solidarietà presso Thaiti, Polinesia Francese per un progetto sulla conservazione dell’uccello Monarca di Thaiti

Michelle Pozzini
Michelle è una studentessa di biologia della conservazione; ha iniziato studiando i grandi carnivori, per poi passare a impollinatori e piante, perchè alla fine si innamora di tutto. Dopo la laurea nessuna certezza, ma probabilmente finirà per occuparsi di consulenze ambientali, o a lavorare per una NGO. Nel tempo libero fugge in bosco ad ammirare bestiole, si allena o inizia nuovi hobbies.

Riccardo Panza
Riccardo è un giovane ricercatore con una grande passione per l’entomologia, che si porta dietro fin dall’infanzia. Crescendo ha scoperto che poteva fare della sua passione un lavoro, e al momento sta ancora metabolizzando questa notizia.
I nostri soci esperti
I nostri soci esperti non sono parte del direttivo ma sono una fonte infinita di saggezza a cui spesso ci rivolgiamo per organizzare eventi:
Malayka Picchi
Malayka è un’entomologa freelance e insegnante con una passione per gli artropodi in tutte le loro forme. Negli anni ha studiato mosche delle olive, ragni e farfalle, per poi lasciarsi conquistare anche dal brillante fascino delle lucciole. Oltre alla ricerca e ai progetti di monitoraggio, collabora con ESF, contribuendo alla selezione di revisori per progetti di ricerca, ed è consulente per EFSA, dove si occupa della valutazione del rischio di acclimatazione di insetti dannosi in Europa. Quando non è tra campi, laboratori o aule, la si può trovare a rincorrere Elio, che al momento è di gran lunga il suo progetto più impegnativo e imprevedibile.
Alessio Ippolito
Alessio è un ecotossicologo, una specie di mosca bianca all’interno di SE. Dopo una breve parentesi di ricerca accademica, si è ritrovato sulla sponda della regolamentazione delle sostanze chimiche. Da anni prova – con successo altalenante – ad aggiornare le metodologie usate a livello europeo per valutare il rischio ambientale dei pesticidi. Nel tempo libero, quando l’aveva, amava stare nell’orto, andare al cinema e a concerti vari, e lo si trovava spesso a saltare sui campi da basket e da beach volley. Ora che il suo ecosistema domestico è cambiato, corre soprattutto dietro ai suoi bimbi.
Claudia Ferrario
Claudia è un’ecotossicologa che ha avuto la fortuna di poter approfondire questa materia in tutti i suoi aspetti. Dopo un breve periodo di consulenza in ambito regolatorio, si è dedicata principalmente al monitoraggio ambientale per poi specializzarsi in test ecotossicologici effettuati su organismi acquatici ed impollinatori. Negli ultimi anni la sfida è rimanere al passo con le metodologie promosse dalle linee guida europee e cercare di evidenziare aspetti utili per i loro futuri aggiornamenti. Adora girovagare per l’Europa e nel tempo libero è facile trovarla al cinema.
Emiliano Mori
Emiliano è un biologo della conservazione con una passione dichiarata per la fauna selvatica e, soprattutto, per le specie aliene. Dopo gli studi tra Pisa, Roma e Siena, ha trasformato quella curiosità in una carriera di ricerca che lo ha portato a occuparsi di istrici, scoiattoli grigi, parrocchetti, nutrie, cinghiali, castori e di molte altre specie, cercando di capire come convivono o si scontrano con gli ecosistemi italiani. Oggi è Primo Ricercatore al CNR-IRET e continua a studiare biodiversità, invasioni biologiche e adattamenti della fauna agli ambienti urbani, con particolare riferimento a istrici, castori e nutrie. Quando non è sul campo o davanti ai dati, ama raccontare la scienza a un pubblico più ampio: ha partecipato a diverse attività di divulgazione, anche su Rai3, convinto che la ricerca abbia valore solo se riesce a uscire dai laboratori e a dialogare con le persone.
Marco Sigovini
Laureato in Scienze Ambientali presso l’Università Ca’ Foscari, ricercatore presso il CNR-ISMAR di Venezia e socio fondatore di Successione Ecologica. Si occupa di ecologia degli ambienti costieri e di transizione.
Veneziano autoctono ed organismo limicolo, biologicamente adattato agli ambienti lagunari e costieri, vaga tra i fondali fangosi della laguna di Venezia e si immerge nelle acque costiere per studiare in particolare habitat e specie bentoniche. Le sue principali linee di ricerca includono la risposta delle comunità agli impatti antropici e ai cambiamenti ambientali, il biomonitoraggio, gli organismi biocostruttori ed ingegneri ecosistemici e l’ecologia della conservazione.
Simona Cislaghi
Fin da bambina l’amore per la Natura ha guidato Simona nelle sue scelte, prima giocando per ore con foglie, rami e rocce nei boschi vicino a casa, poi laurendosi in Biologia con indirizzo botanico e scegliendo l’insegnamento nella Scuola Secondaria di primo grado come docente di matematica e scienze. Fermamente convinta nella partecipazione attiva nella comunità scientifica, è socia dal 2017 di Successione Ecologica, di cui è stata Vicepresidente e Presidente. Il fascino della ricerca l’ha portata ad esplorare nuovi orizzonti mettendo in pausa l’insegnamento per conseguire un dottorato in tassonomia integrata degli Efemerotteri italiani. Aspira quindi a diventare una vera tassonoma e desidera anche tornare in classe dai suoi studenti con qualcosa in più da offrire. La ricerca quindi per lei non è solo un lavoro, ma un’idea di vita in continua evoluzione ed esplorazione all’insegna dell’amore per la Natura.
Giulia Gatti
Giulia è membro fondatore di Successione Ecologica e cervello in fuga nel sud della Francia da una buona decina d’anni. Ecologa marina di formazione, il mare è stato per anni il suo elemento naturale. Apneista, subacquea e ricercatrice in ambito accademico e non, finchè un bisogno pressante di una vita meno urbana ha spinto lei e la sua famigliola ad allontanarsi dalla costa per andare a vivere nella campagna provenzale. Da allora, si immerge nei boschi alla scoperta di una fauna e una flora che le sono meno familiari ma non per questo meno appassionanti!