La scrittura scientifica è una forma tecnica di scrittura progettata per comunicare informazioni scientifiche tra scienziati. A seconda del genere scientifico specifico, ad esempio un articolo per una rivista internazionale, una tesi di laurea, una presentazione ad un congresso o un poster scientifico, alcuni aspetti della scrittura possono cambiare, come lo scopo, il pubblico o l’organizzazione. Molti aspetti della scrittura scientifica, tuttavia, variano poco tra questi generi di scrittura.
Il corso, della durata di un giorno, ha lo scopo di introdurre le principali strategie per una comunicazione scientifica efficace da una tesi di laurea a un articolo scientifico, analizzando i punti comuni e le varie differenze tra target e tipologia di testo.

Eventi

  • Firenze, 2023

Docenti

Julia Pasqualini, PhD

Julia lavora nel dipartimento di Ecologia fluviale all’ Helmholtz Centre for Environmental Research in Germania dove si occupa di valutare come le attività antropiche impattano la biodiversità e le funzioni ecosistemiche nei fiumi.

Emiliano Mori, PhD

Nato a Siena 1985, ha conseguito la laurea specialistica in Biodiversità ed Evoluzione all’Università di Pisa nel 2009, con una tesi sulla struttura genetica e filogeografia del francolino nero. Durante l’internato di tesi, matura un interesse spiccato per la biologia della conservazione, in particolare per le problematiche connesse con le specie introdotte. Nel 2009, vince il dottorato di ricerca in Biologia Evoluzionistica all’Università di Siena, sull’ecologia spaziale dell’istrice in contesti ecologici contrastanti. Successivamente, si è occupato di conservazione di piccoli mammiferi terragnoli e di scoiattolo comune presso il Parco Nazionale del Gran Paradiso, con l’Università di Torino. Durante i tre anni trascorsi presso l’Università di Torino, ha effettuato catture di piccoli mammiferi e di sciuridi arborei attraverso trappole a vivo. Inoltre, è membro del Management Committee dell’Azione COST “ParrotNet” dal 2013. Nel 2017, ha lavorato su un progetto su tamia siberiano finanziato dall’Accademia Nazionale dei Lincei. Da luglio 2020, è ricercatore a tempo indeterminato al CNR – IRET, presso la sede di Sesto Fiorentino (FI). Ha all’attivo oltre 200 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali e circa 100 interventi a congressi.